In molti si indigneranno, molti altri non leggeranno oltre questa prima riga, tutti gli altri non hanno proprio aperto l’articolo ma Green Tech apre gli occhi verso il futuro ed ecco perché vi parliamo di insetti.

ALLEVAMENTI: UNA DELLE PIU’ ELEVATE CAUSE DI INQUINAMENTO MONDIALE

E’ ormai ampiamente dimostrato come la nostra condotta alimentare stia danneggiando il pianeta. La crescita esplosiva della popolazione animale domestica si è rivelata incompatibile con i ritmi naturali terrestri e ha inciso attraverso diversi modi sull’equilibrio della Terra; la zootecnia globale è ritenuta un fattore centrale nell’uso di risorse alimentari e idriche, inquinamento delle acque, uso delle terre, deforestazione, degradazione del suolo ed emissioni di gas serra. Nella seconda metà del XX secolo, la considerevole crescita dell’allevamento animale ha determinato un significativo fenomeno di deforestazione, soprattutto in America Latina. 

E SE L’ENTOMOFAGIA SALVASSE IL PIANETA?

Per questi motivi, la FAO sta seriamente prendendo in considerazione i pro della dieta a base di insetti nella prospettiva di una popolazione che si suppone possa raggiungere i nove miliardi di persone entro il 2050.

Gli insetti sono molto facili da allevare, e il loro allevamento non comporta, a quanto pare, livelli di inquinamento così alti come quelli provocanti dagli allevamenti di mammiferi, di uccelli o di pesci. Ma non si tratta solo di una produzione più “green”, è anche una apparente questione di migliore qualità alimentare e facilità di conservazione. Infine la loro produzione è anche molto più economica. In Europa è ancora un argomento quasi tabù, ma il mangiare insetti è una pratica estremamente diffusa nel mondo e considerata nutritiva e salutare.

Tecnicamente viene definita entomofagia la pratica di nutrirsi di insetti.

QUALI INSETTI?

Come qualsiasi altro alimento, anche gli insetti hanno sapori e consistenze differenti. Ecco quali insetti è possibile usare in cucina traendo ispirazione dalle tradizioni culinarie di quei paesi che li usano da sempre.

Gli scarafaggi sono tra gli insetti più mangiati al mondo in vario stato di crescita. Se nutriti con frutta e verdura fresca possono risultare gustosi e vengono consumati tostati, fritti o bolliti. Le locuste sono un piatto comune in Africa, mentre le cavallette sono consumate in tutto il sud del Messico: vengono servite arrosto e aromatizzate con aglio, succo di lime e sale. Infine, i grilli possono essere mangiati fritti, saltati, bolliti o arrosto e sono tra gli insetti più consumati in Messico, Thailandia e Cambogia. Le cicale vengono consumate in tutta l’Asia: vengono catturate, bollite o fritte e mangiate come snack come si farebbe con i gamberetti. Le cimici d’acqua giganti sono l’insetto più apprezzato in Asia. Sono uno snack popolare anche in Thailandia e a Bangkok si trovano come street food fritte in salsa piccante o cotte al vapore. Esistono più varietà di vermi commestibili al mondo. Per esempio, i vermi bambù si possono mangiare fritti; i millepiedi, invece, sono un street food comune negli Stati Uniti Orientali e vengono messi su uno spiedino e cotti arrosto: la carne rimane morbida all’interno e croccante fuori; il Mopane verme, infine, viene utilizzato esiccato soprattutto in Sud Africa e il suo sapore è simile a quello dei cereali. Le tarme della farina, per via del loro retrogusto di nocciole, vengono usate per preparazioni dolci, spesso con il cioccolato. Le tarantole appartengono alla famiglia degli aracnidi e vengono comunemente mangiate come street food in Cambogia fritte in olio, sale e zucchero. Anche in Venezuela le tarantole sono considerate una vera ghiottoneria: il popolo Piaroa, per esempio, le arrostisce sul fuoco come marshmallows. Le tarantole sono molto apprezzata perché possono essere consumate per intero: le gambe sono croccanti e l’addome morbido e appiccicoso. La libellula è utilizzata soprattutto in Indonesia e in Cina e può essere consumata come larva o una volta adulta. Si mangia bollite o fritte. Le formiche fanno parte della famiglia degli imenotteri insieme alle api e alle vespe. Sono tra gli insetti che potrebbero risultare meno sgradevoli a che si approccia a questa abitudine culinaria. Esistono diverse varietà di formiche. Le vespe vengono arrostite e condite con succo di lime. In Giappone vengono mangiate anche le larve di vespa cotte in salsa di soia e zucchero e consumate come snack dolce e croccante. Le termiti appartengono alla famiglia degli isotteri e vengono consumate in Africa mescolate alla pasta del pane, ma anche in Australia e in alcune parti del Sud America prevalentemente come snack. Il sapore ricorda quello delle carote. Il baco da seta viene mangiato prevalentemente in Asia. Le pupe vengono bollite in Corea e fritte in Cina e Vietnam. Il gusto è salato e la consistenza gommosa. Gli scorpioni vengono consumati in Thailandia, Vietnam e Cina soprattutto come street food: una volta messi su uno spiedino, vengono fritti in olio; il sapore è croccante e salato.

GLI INSETTI IN ITALIA, OGGI

Oggi, infatti, gli insetti possono essere considerati a tutti gli effetti dei piatti commestibili anche in Italia. Il novel food è una realtà. Lo ha reso noto la Coldiretti in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. Dal primo gennaio 2018 è in vigore anche in Italia il regolamento Ue per cui i cibi insoliti, vedi alla voce insetti, possono essere serviti sulle nostre tavole.

Il 54% degli italiani si è già espresso negativamente, il 24% si è dichiarato indifferente all’avvento degli insetti a tavola, il 16% favorevole mentre il 6% non ha risposto. Lo conferma una indagine Coldiretti/Ixe’.

 

TRADIZIONE VS INNOVAZIONE, LA SFIDA DELLE GENERAZIONI FUTURE

A questo proposito vediamo nel dettaglio le proprietà nutritive di questi novel food. La carne di insetto eguaglia – dal punto di vista nutritivo – le carni rosse e il pollame: cento grammi di termiti africane contengono 610 calorie, 38 grammi di proteine e 0,5997 once di grassi. Un’analoga porzione di larve di falena di calorie ne offre 375, di proteine 46 grammi e dieci di grassi. Basta fare il confronto con un hamburger: 245 calorie, 21 grammi di proteine e 17 di grassi.

L’Italia è storicamente un popolo legato alla propria tradizione, anche quella culinaria, ma quel giorno in cui dovremo accettare che l’innovazione, forse, lo è ancora di più, non è tanto lontano; per il nostro bene e per quello delle generazioni future.

 

 

A cura di Alessandro Marino, architetto paesaggista

https://www.sharingtourism.it/dove-va-il-mercato/insetti-a-tavola

https://www.cure-naturali.it/articoli/alimentazione/nutrizione/mangiare-insetti.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Impatto_ambientale_dell%27industria_dei_cibi_animali