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Quando si parla di riqualificazione urbana si intende un “pacchetto” di azioni che mirano a recuperare e riqualificare il patrimonio edilizio preesistente, in particolare nelle periferie più degradate. La riqualificazione non riguarda solo paesaggi fortemente antropizzati. Il significato “simbolico” della riqualificazione urbana riguarda la presa di coscienza del fatto che il mondo si può rendere un posto migliore in cui vivere con l’obiettivo di risvegliare la coscienza civica del cittadino.

Il parco paesaggistico dell’Emscher
Un progetto emblema di quanto descritto precedentemente è la riqualificazione della zona industriale della Ruhr avvenuta grazie all’esperienza dell’IBA-Emscher Park che avviò l’iniziativa di trasformare e riqualificare uno spazio verde pubblico di 300 km all’interno di una striscia di 800 kmq tra Duisburg e Bergkamm, area più devastata della regione della Ruhr. Tra l’800 e il 900 il paesaggio della Ruhr fu pesantemente sfruttato e modificato dall’industria mineraria e siderurgica mutando il suo paesaggio da agricolo a industriale. Fin da subito si sono presentati i primi problemi ambientali e sociali. I corsi d’acqua furono trasformati in vere e proprie fogne a cielo aperto alterando profondamente il paesaggio.

L’idea di riqualificazione dell’Iba era quella di coinvolgere progetti e programmi di trasformazione secondo sette temi:
1. La ricostruzione del paesaggio del fiume Emscher
2. Il sistema ecologico del sistema fluviale
3. La trasformazione del Rene- Herne
4. La valorizzazione dei monumenti industriali con segni dell’identità culturali
5. La creazione di una struttura produttiva e imprenditoriale del parco
6. L’introduzione di nuove forme di abitazione
7. La promozione di attività culturali e sportive

Lo scopo, perseguito dal suo programma d’intervento, è realizzare un vastissimo parco lungo l’asse fluviale dell’Emscher. La sua struttura portante si fonda sul sistema di fasce verdi, percorsi naturalistici, piste ciclo-pedonali, progettati in modo da collegare un sistema di parchi articolati in varie tipologie (riserve naturali, parchi naturalistici, parchi paesaggistici, parchi popolari, parchi ricreativi, parchi culturali) ad un’altra serie di aree con attrezzature per lo sport ed il tempo libero ed infine ad una ricca gamma di biotopi costituiti da aree umide, specchi d’acqua, boschi, ecc.

Il Duisburg nord Park
Uno dei più importanti progetti realizzati nella Ruhr è il progetto di riqualificazione di una vecchia fabbrica dismessa a Duisburg.
L’idea dei progettisti, Peter e Annaliese Latz, è basata sul principio della rigenerazione naturale del terreno. Su questo giocano due fattori fondamentali: il primo riguarda il riciclaggio dei materiali del luogo come componenti del suolo o come materiali da costruzione, ad esempio i mattoni tritati sono usati come additivo per il cemento colorato o le lastre di fusione per la pavimentazione di una Piazza; il secondo riguarda invece il ciclo dell’acqua contaminata: le canalizzazioni attraversano tutto il parco e vengono convogliate con un sistema di drenaggio aperto fino agli antichi depositi di raffreddamento, mentre la semplice depurazione dei reflui si ottiene con l’energia eolica.
Passaggi sopraelevati, nei punti in cui la struttura ferroviaria aveva ceduto, per migliorare l’accesso e offrire alla gente del luogo un panorama del paesaggio urbano prima negatogli. Un canale, un tempo per acque di scarico inquinate da idrocarburi, ora convoglia le acque di marciapiedi, tetti e strade in ex vasche di raffreddamento e vecchi bacini di decantazione (impiegati anche alcuni carbonili) al fine di purificare tutta l’acqua del sito. Il profilo del terreno contiene diverse zone d’acqua: terrapieni coperti da vegetazione (10-50 cm), zone ordinarie (50-200 cm), aree profonde (>250 cm) per la stabilizzazione, argini in ghiaia e sabbia (Wasserpark). Il corso d’acqua viene, quindi, purificato prima di raggiungere la vegetazione da filtri in ghiaia che trattengono polveri e residui inquinanti. Inoltre, nella torre del vecchio impianto di sinterizzazione è stato costruito un mulino a vento per intensificare l’ossigenazione delle acque.
Infine, un altro elemento di attrazione è rappresentato dall’illuminazione, curata dall’artista Jonathan Park che, al tramonto, trasforma il Parco in uno spettacolo di luci e colori.

Le mostre di giardinaggio
Parallelamente alla riqualificazione delle aree industriali, l’architettura del paesaggio in Germania posa le proprie fondamenta in un’altra interessante iniziativa che ebbe la sua comparsa nei primi anni cinquanta del secolo passato e concerne le mostre di orticoltura e giardinaggio, attraverso un’associazione centrata sull’argomento, occupandosi non solo della progettazione, ma anche della città dove avvenire. Queste mostre vengono organizzate su grandi aree urbane, spesso degradate o dimesse, diventando occasione di riqualificazione del territorio. Grazie alla Gartenschau, la città realizza un nuovo parco urbano attingendo a contributi statali, sponsorizzazioni private, proventi economici derivati dalla vendita dei biglietti di ingresso e dei gadget, con un minimo aggravio economico per le casse comunali. Inoltre il nuovo parco beneficia di piante e strutture ereditate dagli allestimenti fieristici.