Residence Delfino – Portorosa, Furnari (ME)
Progettazione e realizzazione del parco residenziale a cura di Green Tech.
La progettazione giardino hotel non riguarda soltanto l’estetica degli spazi verdi. In una struttura ricettiva, il paesaggio contribuisce direttamente al modo in cui l’ospite percepisce e vive il luogo, dall’arrivo fino ai momenti di relax trascorsi all’esterno.
Ingresso, percorsi, vegetazione, piscina, zone d’ombra, aree lounge e illuminazione costruiscono una parte importante dell’identità della struttura.
Un giardino ben progettato può accompagnare l’architettura, creare privacy, migliorare il comfort e trasformare gli spazi esterni in vere aree da vivere.
Per questo il progetto dovrebbe partire da una domanda precisa: quale esperienza vogliamo offrire all’ospite?
Progettazione giardino hotel: partire dall’identità della struttura
Ogni struttura ricettiva possiede una propria identità.
Un boutique hotel nel centro storico richiede un approccio completamente diverso rispetto a un resort sul mare, un agriturismo, un country lodge o un hotel contemporaneo.
La progettazione giardino hotel deve quindi partire dal carattere dell’architettura e dal tipo di ospitalità offerta.
Materiali, vegetazione e organizzazione degli spazi dovrebbero rafforzare questa identità.
In una struttura immersa nel paesaggio rurale, ad esempio, un giardino eccessivamente artificiale potrebbe creare una forte discontinuità con il luogo.
In un hotel urbano contemporaneo, invece, geometrie più definite, materiali moderni e vegetazione strutturata possono contribuire a rafforzare il linguaggio architettonico.
Il paesaggio non dovrebbe sembrare aggiunto successivamente.
Dovrebbe apparire come parte integrante del progetto della struttura.
L’arrivo dell’ospite comincia dal paesaggio
L’esperienza di un hotel inizia prima ancora di entrare nella reception.
Ingresso carrabile, parcheggio, percorso pedonale e vegetazione costruiscono la prima percezione della struttura.
Una buona progettazione può accompagnare progressivamente l’ospite verso l’edificio, schermando dove necessario elementi tecnici o parcheggi e valorizzando invece le visuali più interessanti.
Alberi, masse arbustive, muri vegetali e illuminazione possono essere utilizzati per guidare lo sguardo e creare una sequenza di spazi.
L’ingresso deve essere facilmente leggibile, ma non necessariamente completamente visibile fin dal primo momento.
In alcuni progetti può essere molto più interessante rivelare gradualmente il paesaggio.
Il giardino come parte dell’esperienza dell’ospite
Negli hotel e nei resort lo spazio verde non dovrebbe essere considerato semplicemente una cornice estetica.
Può diventare uno dei luoghi principali della permanenza.
Un ospite può fare colazione all’esterno, leggere sotto un albero, trascorrere il pomeriggio vicino alla piscina o semplicemente attraversare il giardino per raggiungere la propria camera.
Per questo ogni area dovrebbe essere progettata considerando come verrà realmente utilizzata.
Il paesaggista deve individuare spazi più sociali e zone più intime, aree di passaggio e luoghi nei quali fermarsi.
L’obiettivo è creare un paesaggio capace di offrire esperienze differenti senza perdere coerenza.
Percorsi: collegare gli spazi senza interrompere il paesaggio
Nella progettazione giardino hotel, i percorsi assumono un’importanza particolare.
In strutture articolate possono collegare reception, camere, lodge, piscina, ristorante, parcheggi e aree comuni.
Devono quindi essere facilmente comprensibili, confortevoli e sicuri.
Ma il percorso può essere anche uno strumento progettuale.
Una curva può nascondere temporaneamente una visuale.
Una massa vegetale può creare una sensazione di maggiore intimità.
Un cambio di materiale può segnalare l’ingresso in un’area differente.
Il percorso non serve soltanto a raggiungere una destinazione: fa parte dell’esperienza del paesaggio.
Privacy tra camere, lodge e spazi comuni
La privacy è uno degli aspetti più delicati nelle strutture ricettive.
Un ospite deve poter utilizzare terrazze, piccoli giardini privati o zone relax senza sentirsi continuamente esposto agli altri utenti della struttura.
Questo non significa però circondare ogni spazio con siepi alte e uniformi.
Alberature, arbusti, graminacee, quinte vegetali e variazioni di quota possono creare schermature più naturali.
Il progetto deve individuare le visuali realmente critiche.
In questo modo è possibile costruire privacy senza compromettere la profondità del paesaggio e senza trasformare il giardino in una successione di spazi completamente chiusi.
Piscina e paesaggio devono essere progettati insieme
In molti hotel e resort la piscina rappresenta uno dei principali punti di attrazione.
Per questo non dovrebbe essere progettata come un elemento indipendente dal giardino.
Vegetazione, pavimentazioni, lettini, pergole, illuminazione e visuali devono essere organizzati insieme.
La vegetazione vicino alla piscina richiede inoltre particolare attenzione.
Bisogna considerare dimensioni adulte, sviluppo radicale, caduta di foglie, presenza di spine e necessità di manutenzione.
Anche il rapporto con le camere è importante.
Una piscina molto rumorosa o completamente esposta può creare conflitti con le aree destinate al riposo.
La progettazione deve quindi trovare un equilibrio tra socialità, privacy e comfort.
Ombra e comfort negli spazi outdoor
In una struttura ricettiva, un bello spazio esterno che non può essere utilizzato durante le ore più calde perde gran parte del proprio valore.
Pergole, strutture ombreggianti e alberature devono essere considerate fin dalle prime fasi del progetto.
L’ombra può definire una zona pranzo, creare un’area lounge o rendere più confortevole uno spazio vicino alla piscina.
Anche la posizione degli alberi può essere utilizzata per migliorare progressivamente il microclima del giardino.
Il progetto deve considerare orientamento, percorso del sole e periodi dell’anno nei quali la struttura viene maggiormente utilizzata.
Vegetazione: il giardino deve appartenere al luogo
Una delle scelte più importanti nella progettazione giardino hotel riguarda la vegetazione.
Le piante non dovrebbero essere selezionate soltanto perché belle o particolarmente scenografiche.
Devono dialogare con il luogo.
Clima, terreno, esposizione, disponibilità idrica e carattere del paesaggio circostante influenzano direttamente la selezione.
In una struttura inserita in un contesto mediterraneo, ad esempio, specie locali e naturalizzate possono aiutare a creare un giardino che sembri maggiormente integrato nel territorio.
Questo non impedisce di inserire specie differenti quando appropriate.
Il punto fondamentale è evitare che il giardino appaia completamente estraneo al contesto nel quale si trova.
Un caso concreto: Scorzamara Country Lodges
Questo principio è stato applicato da Green Tech nel progetto Scorzamara Country Lodges – Carlentini, una struttura ricettiva inserita nel paesaggio agricolo.
L’intervento è stato sviluppato partendo dall’idea di non sovrastare il luogo, ma di accompagnarlo.
Il progetto ha ridotto le superfici a tappeto erboso alle aree realmente necessarie e ha utilizzato cotica erbosa naturale, graminacee ornamentali e specie mediterranee e naturalizzate, tra cui mirto, lentisco, gelsomino siciliano e bouganvillea. Green Tech
Il risultato mostra un principio importante: nell’hospitality, il paesaggio può essere fortemente progettato senza dover necessariamente apparire artificiale.
In alcuni casi la qualità del progetto si riconosce proprio dalla capacità di integrarsi nel luogo senza imporsi visivamente.
Collega qui Scorzamara Country Lodges – Carlentini alla pagina del progetto Green Tech. Scorzamara Country Lodges – Carlentini
Hotel, resort e paesaggio mediterraneo
Nei contesti mediterranei il progetto deve affrontare condizioni ambientali precise.
Forte insolazione, temperature elevate, periodi asciutti e, nelle aree costiere, vento e salsedine condizionano direttamente vegetazione e materiali.
Una progettazione corretta può utilizzare queste condizioni come parte del linguaggio del progetto.
Pietra, ghiaia, specie mediterranee, graminacee, alberature e materiali contemporanei possono costruire un paesaggio elegante senza cercare di riprodurre artificialmente modelli provenienti da climi completamente differenti.
L’obiettivo non è creare un generico “stile mediterraneo”.
È interpretare il carattere del luogo in maniera contemporanea.
Sostenibilità nella progettazione degli hotel
La sostenibilità del paesaggio non dipende soltanto dall’utilizzo di una particolare specie o di un sistema di irrigazione.
Bisogna considerare il progetto nel suo insieme.
La scelta di piante appropriate, la gestione dell’acqua, la riduzione delle superfici inutilmente impermeabili e l’utilizzo consapevole delle risorse possono contribuire a costruire spazi verdi più coerenti con il luogo.
Anche i criteri internazionali del Global Sustainable Tourism Council per le strutture ricettive prendono in considerazione temi come conservazione dell’acqua, scelta di vegetazione appropriata alle condizioni climatiche e attenzione agli ecosistemi locali. GST Council
Questo è il link esterno che inserirei nell’articolo, sulle parole “Global Sustainable Tourism Council”:
Global Sustainable Tourism Council – criteri per gli hotel
Ridurre il prato dove non serve
Una grande superficie a prato può apparire elegante, ma non rappresenta necessariamente la soluzione migliore per ogni struttura.
Il tappeto erboso ha senso quando viene utilizzato.
Può creare aree per relax, eventi, attività o semplicemente amplificare determinate visuali.
Ma nelle zone marginali può essere preferibile utilizzare vegetazione mediterranea, graminacee, tappezzanti o superfici naturali.
Ridurre il prato dove non svolge una funzione concreta può diminuire esigenze irrigue e manutentive senza ridurre la qualità paesaggistica.
La scelta deve sempre derivare dal progetto, non da una regola prestabilita.
Illuminazione serale: il giardino cambia dopo il tramonto
In hotel e resort la sera rappresenta spesso uno dei momenti più importanti della giornata.
Ristorante, lounge, percorsi e piscina continuano a essere utilizzati quando il sole è già tramontato.
Per questo l’illuminazione deve essere progettata insieme al paesaggio.
Non significa illuminare ogni elemento.
Una luce mirata può valorizzare un’alberatura, accompagnare un percorso o creare profondità all’interno della vegetazione.
Le aree di passaggio richiedono sicurezza e leggibilità, mentre gli spazi destinati al relax hanno bisogno di un’atmosfera più morbida.
La luce diventa così una vera componente della progettazione giardino hotel.
Il giardino deve essere bello anche visto dalla camera
Un aspetto spesso sottovalutato è la visuale dall’interno.
Molti ospiti percepiscono il giardino principalmente attraverso la finestra della propria camera, il ristorante o la reception.
Per questo il paesaggista deve progettare anche ciò che viene visto dall’edificio.
Un albero può diventare il punto focale di una camera.
Una massa vegetale può nascondere un parcheggio.
Una composizione può diventare lo sfondo del ristorante.
Il giardino deve quindi funzionare sia quando viene attraversato sia quando viene semplicemente osservato.
Manutenzione: un progetto hospitality deve funzionare ogni giorno
Un giardino destinato a una struttura ricettiva presenta esigenze differenti rispetto a uno spazio privato.
La qualità deve essere mantenuta per tutta la stagione di apertura.
Per questo la manutenzione futura deve essere considerata già durante il progetto.
Specie, distanze di impianto e materiali devono essere scelti tenendo conto della gestione reale.
Una soluzione molto scenografica ma estremamente difficile da mantenere può diventare rapidamente un problema operativo.
Il progetto deve quindi trovare un equilibrio tra qualità estetica, crescita della vegetazione e sostenibilità della manutenzione.
Intervenire senza disturbare gli ospiti
Anche le modalità di manutenzione hanno un impatto sull’esperienza.
Taglio del prato, potature e interventi sugli impianti devono essere programmati evitando, per quanto possibile, i momenti di maggiore utilizzo degli spazi.
Questo aspetto diventa ancora più importante in resort, country hotel e strutture nelle quali il contatto con la natura rappresenta una parte importante dell’offerta.
La progettazione può contribuire anche a questo.
Un giardino organizzato correttamente permette di eseguire molte operazioni di manutenzione in maniera più semplice e meno invasiva.
Spazi instagrammabili? Sì, ma non come obiettivo principale
Oggi la capacità di uno spazio di essere fotografato e condiviso sui social può avere un valore commerciale per una struttura ricettiva.
Questo non significa però progettare il giardino pensando esclusivamente alla fotografia.
Un progetto di qualità genera naturalmente visuali interessanti.
Un albero particolare, una piscina correttamente inserita nel paesaggio, una pergola immersa nella vegetazione o una prospettiva ben costruita possono diventare immagini riconoscibili della struttura.
La differenza è importante.
Non si deve creare una scenografia destinata soltanto alla foto.
Si deve creare uno spazio reale che sia talmente coerente e riconoscibile da diventare anche fotografabile.
Un giardino può rafforzare l’identità del brand
Nell’hospitality il paesaggio può diventare parte della brand identity.
Colori, materiali e vegetazione possono creare un linguaggio riconoscibile e contribuire alla memoria che l’ospite conserva della struttura.
Un hotel fortemente legato al territorio può utilizzare il paesaggio per raccontare quel rapporto.
Una struttura contemporanea può invece lavorare con geometrie e materiali più essenziali.
La progettazione giardino hotel deve quindi dialogare non soltanto con l’architettura, ma anche con il posizionamento della struttura.
Progettare anche per eventi e usi differenti
Molti hotel e resort utilizzano gli spazi esterni per funzioni diverse durante la giornata o nel corso dell’anno.
Una superficie può essere una zona relax durante il giorno e ospitare un evento la sera.
Un prato può diventare uno spazio per cerimonie.
Una terrazza può essere utilizzata per colazioni, aperitivi o piccoli eventi.
La progettazione deve quindi prevedere un certo grado di flessibilità.
Vegetazione, arredi, illuminazione e impianti dovrebbero consentire differenti modalità di utilizzo senza compromettere la qualità dello spazio.
Dal progetto alla realizzazione
Un progetto hospitality coinvolge spesso numerose componenti: vegetazione, irrigazione, illuminazione, pavimentazioni, drenaggi, piscine, strutture ombreggianti e arredi.
Per questo è importante mantenere continuità tra progettazione e cantiere.
Green Tech sviluppa progetti di giardini e aree verdi seguendo la relazione tra vegetazione, architettura e utilizzo dello spazio. Sul sito aziendale il servizio viene presentato come un percorso che comprende progettazione, realizzazione e successiva gestione del verde. Green Tech
Collega qui “progettazione di giardini e aree verdi” alla relativa pagina Green Tech:
Progettazione di giardini e aree verdi
L’esperienza Green Tech nel settore hospitality
Green Tech ha già sviluppato interventi destinati a strutture ricettive e hospitality. Il portfolio aziendale comprende, tra gli altri, Scorzamara Country Lodges e Hotel Ravesi, oltre ad altri interventi nel settore ricettivo presenti tra le referenze aziendali. Green Tech
Questo tipo di progetto richiede una visione differente rispetto a quella di un semplice giardino ornamentale.
Il paesaggio deve contemporaneamente:
- rappresentare l’identità della struttura;
- offrire comfort agli ospiti;
- funzionare durante differenti momenti della giornata;
- integrarsi con l’architettura;
- essere gestibile nel tempo;
- mantenere una forte qualità estetica.
È proprio dall’equilibrio tra questi aspetti che nasce un outdoor realmente efficace.
Progettazione giardino hotel: il paesaggio come parte dell’ospitalità
La progettazione giardino hotel non dovrebbe essere considerata come l’ultima fase nella realizzazione di una struttura ricettiva.
Il paesaggio è una parte dell’esperienza che l’hotel offre ai propri ospiti.
Dall’ingresso alla piscina, dalla terrazza privata al percorso verso il ristorante, ogni spazio contribuisce alla percezione complessiva del soggiorno.
Un buon progetto non cerca semplicemente di creare un giardino bello.
Cerca di costruire un luogo riconoscibile, confortevole e coerente con l’identità della struttura.
Per Green Tech questo significa mettere in relazione paesaggio, architettura, vegetazione, materiali e modalità di utilizzo, seguendo il progetto dalla definizione dello spazio fino alla sua realizzazione.
Se stai progettando o riqualificando gli spazi esterni di un hotel, resort, agriturismo o struttura ricettiva, Green Tech può sviluppare un progetto paesaggistico completo capace di integrare verde, outdoor e identità della struttura.



